- Batista: un tessuto di cotone fine quasi trasparente, oppure di lino. Viene usato di solito per confezionare camicie, biancheria e fazzoletti. Il nome deriva dal suo primo produttore Baptiste De Cambrai, vissuto nel XIII secolo;
- Chambray: è un tessuto in puro cotone. La sua caratteristica è l’armatura a tela, con dei fili colorati in ordito e con dei fili bianchi in trama, che formano un motivo a scacchi piccolo, oppure a righe. E’ un tessuto morbido, cascante e fresco, adatto soprattutto per le confezioni di abiti, camicie e bluse.
- Cotone: viene ricavato dai peli che rivestono i semi della pianta di cotone ed è anche la più diffusa fibra tessile vegetale. Ci sono diverse qualità di cotone, in base alla sua provenienza, quello più pregiato è il Sea Island, dalla lunga fibra setosa, che viene usato per confezioni molto raffinate. Quello egiziano chiamato Moho, oppureJumel è caratterizzato da delle sfumature di un colore che vanno dal giallo al bruno, quello americano chiamato Upland è a fibra corta e prende il nome della sua provenienza, come Texas, Georgia, Orleans e Mississipi.
- Doppio ritorto: questo tessuto viene ricavato da un batuffolo di cotone che viene trattato con appositi macchinari, per dividere la fibra di cotone, dalle impurità. Dopo questo processo si ottiene un filo di cotone che viene ritorto su se stesso e dopo viene ritorto una seconda volta, ecco perché si dice doppio ritorto. Questo trattamento dona al tessuto una maggiore resistenza ed una straordinaria setosità, quindi una maggiore qualità.
- Fil-à-Fil: significa letteralmente “filo a filo” ed è un tessuto leggero, di solito in cotone, con l’ordito formato alternativamente da un filo colorato ed un filo bianco. L’effetto finale è con fini costine trasversali di colori alternati. Si adatta a delle camicie sportive ed anche a quelle formali.
- Giro Inglese: questo tessuto si ottiene con due orditi, uno tradizionale dritto e l’altro invece alterna la sua posizione a destra e dopo a sinistra del primo, donandogli in questa maniera un aspetto a nido d’ape. E’ un tessuto molto leggero, trasparente e solido. Un tessuto pregiato che si usa soprattutto in camiceria.
- Lino: è una fibra naturale tra le più lunghe ed ha un alta resistenza ai lavaggi ed all’usura. Ha un aspetto brillante, al tatto risulta un po’ ruvido e si stropiccia facilmente. Nella stagione estiva, si indossa con piacere, perché è uno dei tessuti più freschi, in commercio.
- Mouche: letteralmente questa parola significa “mosca”. E’ un triangolino di stoffa che viene applicato come rinforzo, nell’unione del davanti con il dietro della camicia, sul fondo.
- Ordito: è l’unione di fili che messi insieme a quelli della trama, formano il tessuto.
- Oxford: è un tessuto adatto a delle camicie sportive (specialmente button down)ma anche per quelle formali. Il nome deriva dalla cittadina inglese di Oxford, dove per la prima volta ci fu la produzione di camicie di tipo Oxford. Un tessuto in puro cotone, dove l’intreccio tra la trama bianca e l’ordito di un altro colore, formano un disegno a minuscoli quadratini.
- Pied-De-Poule: letteralmente significa “zampa di gallina”. E’ un tessuto a navetta con effetto di colore, ottenuto all’uso di filati in colore contrastanti, in modo da formare un caratteristico disegno a forma di una zampa di gallina. Si ottiene con armatura a tela, oppure a batavia, alternato 4 fili scuri e 4 fili chiari, questo intreccio forma dei quadretti scuri e chiari, che si alternano tra di loro.
- Pin-Point: letteralmente significa “punta a spillo” è un tessuto che deriva dall’oxford, infatti rappresenta la sua variante pregiata ed elegante. Ottenuto con filati di cotone, pur avendo una trama molto battuta con un effetto granulare è un tessuto compatto e morbido. Adatto soprattutto per le camicie sia formali, sia sportive.
- Piquet: un tessuto in cotone di solito bianco, oppure chiaro, caratterizzato da una superficie a rilievo, che forma delle piccole coste.
- Pinces: queste sono delle piccole pieghe che vengono fatte per riprendere l’ampiezza del tessuto. Sulla camicia di solito vengono applicate sul dietro.
- Pochette: un termine francese che indica il fazzoletto da mettere all’interno del taschino della giacca. Di solito si usa bianco, oppure dello stesso colore della camicia.
- Polsino: una fascia di stoppa dove viene ripresa l’ampiezza della manica della camicia, all’altezza del polso e viene chiusa con dei gemelli, oppure con dei bottoni.
- Popeline: è un tessuto che viene fabbricato con diversi filati, ma di solito viene fatto di cotone di mano asciutta e fresca, lucido, compatto e morbido. Tipico tessuto che si usa per una camicia formale.
- Principe Di Galles: un famosissimo tessuto pettinato e cardato, dal disegno scozzese a quadri piccoli messi all’interno di quadrati più grossi, con l’aggiunta di tante varianti che vanno dalla combinazione millerighe con effetto a peid de poule, o effetto a stella, oppure a grisaglia con disegno damier. I filati che si usano sono principalmente bianchi e neri, o bianchi e marroni con l’aggiunta del rosso, o del blu. Il risultato è un effetto sportivo, ma nello stesso tempo elegante.
- Royal Oxford: un tessuto nato alla fine del XIX secolo, in Inghilterra ed è una versione regale del tessuto Oxford. Infatti è più rasato e risulta molto morbido e lucente.
- Sea Island: l’originale cotone Sea Island nasce solo in determinate condizioni climatiche, viene infatti coltivato solo nelle isole Britanniche delle Indie Occidentali, nei Caraibi. Questo cotone viene raccolto completamente a mano, per non rischiare di rovinarlo, perché raro e molto prezioso. Le fibre sono molto fini e sono caratterizzate dalla loro purezza e per essere resistenti allo strappo. Vengono fatti dei controlli, per garantire la purezza al 100%, di questa materia davvero preziosa e l’organizzazione WISICA, controlla ogni KG di cotone e rilascia ilCertificato di Autenticità. Grazie a tutto questo si ottiene un tessuto morbido come cashmere, con una pelosità minima, ma nello stesso tempo resistente al lavaggio.
- Spinato: un disegno ottenuto con i tessuti pettinati, o cardati, fabbricati su un armatura a saia, invertendo la direzione delle diagonali, in modo da ottenere una forma a lisca di pesce, o una forma a spina di grano.
- Stretch: un termine anglosassone che nel campo tessile, si indica l’elasticità di una fibra, di un tessuto, o di un filato.
- Tela: l’armatura a “tela” è la più semplice, infatti ogni singolo filo della trama, passa in maniera alterna sopra e sotto, ad ogni filo dell’ordito. Le tele sono usate di solito per delle stoffe leggere ed estive e sono molto resistenti. Possono essere i fili della trama dello stesso colore, o di due colori diversi.
- Trama: la trama sta ad indicare il complesso di fili con un andamento orizzontale, che si intreccia all’ordito nella tessitura.
- Twill: sono tessuti ad armatura a levantina, o a saia, caratterizzati da fini coste diagonali e da un ottima elasticità. Non si stropiccia facilmente e non è adatto per le stagioni calde.
- Voile: significa “velo” e si ottiene usando filati molto sottili e ritorti con un’armatura a tela. Un tessuto molto fresco e trasparente, adatto per camicie estive, in tinta unita.
- Zephir: ottenuto da un armatura a tela con più fili di ordito, rispetto alla trama e disposti in modo non compatto, questo rende il tessuto molto prezioso, Adatto soprattutto per la stagione estiva.
TIPI DI TESSUTO
Non è sempre facile scegliere quale tessuto sia più adatto alle nostre esigenze, anche perché prima di sciogliere, bisogna sapere quali sono le diversità di tutti i tessuti.L’armatura non è altro che il modo di intrecciarsi dei fili di ordito con quelli della trama e questo determina il tipo di tessuto.